DIRITTI COLORATI di Irene Auletta





Proprio in giorni di ricorrenze che, anche a livello internazionale, pongono l’accento su tematiche assai scottanti come quello della violenza verso le donne, urge condividere pensieri di ricerca, solidarietà e vicinanza. 

Urge perché troppo spesso sgomento, smarrimento, sconforto e malesseri diffusi, rischiano di rimanere tritati nelle contingenze quotidiane e riemergere di fronte all’ennesimo abuso di un diritto.

E’ importante ricordare sempre che ogni violenza viola un diritto, insieme ad un corpo, un’anima e un cuore. Vale per le donne, per i bambini, per gli anziani e per i disabili. Non ci sono se, ma, forse, però. Non ci sono e ogni volta che qualcuno li fa comparire all’orizzonte di un pensiero o di un discorso dobbiamo essere forti e decisi a dire NO.

Noi del gruppo Amazzone o Penelope abbiamo indagato diverse polarità del femminile e tante storie di donne ci hanno aiutato e ci aiutano a costruire e rendere pubbliche le nostre riflessioni. Non so se anche il tema della violenza verso le donne si presta ad essere interrogato attraverso l’esplorazione di alcune polarità di genere ma so per certo che l’alleanza più forte deve nascere proprio tra le donne, tra quelle polarità che si esprimono in caratteri, scelte, posizioni.

Donne con le donne, forze e fragilità,  storie lievi e storie complesse devono costruire fili culturali resistenti e resilienti capaci di svelare povertà, ignoranza e barbarie.

Mi piacerebbe molto che il nostro progetto aiutasse ad indagare dialoghi possibili tra sguardi differenti, anche coinvolgendo donne che sono rimaste intrappolate nelle maglie aguzzine di una violenza. 

Mi piacerebbe perché già immagino la forza di un coro capace di intrecciare gli sguardi delle guerriere e l’equilibrio delle tessitrici. 

Mi piacerebbe perché ogni diritto violato merita dignità, rispetto e attenzione.


Le donne, sono maestre nel prendersi cura e i diritti violati hanno bisogno, oggi ancora e sempre, di braccia capaci di accoglierli e di farsene carico, senza paura.

Commenti

  1. Uno scritto che urgeva di trovare le parole per raccontarsi

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  2. Grazie Irene, molto molto interessante questo rilancio...

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